Comunicato originale di Art Kitchen:
Art Kitchen è orgogliosa di comunicarvi che, mercoledì 7 marzo 2007, inaugurerà al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano “Sweet Art Street Art”, una collettiva di Arte di Strada, a cura di Alessandro Riva con il contributo di Atomo Tinelli, prodotta da Art Kitchen e Wildstylers, con una selezione dei maggiori esponenti italiani di quei diversi movimenti estetici urbani, che convergono sotto la definizione comune di Street Art o Arte di Strada. E’ la prima volta che un fenomeno contro-culturale così discusso come il graffitismo e le sue diverse declinazioni, raggiunge una ribalta tanto rilevante ed istituzionale in Italia, nonché, al tempo stesso, è la prima occasione in cui una nuova e giovane generazione di artisti, lontani dalle accademie e dai luoghi convenzionali del mercato dell’arte, si confronta sotto un tetto comune, proponendo contaminazioni e mescolanze reciproche.
Leggi un estratto dal testo introduttivo di Jacopo Perfetti al catalogo.
Colophon:
Titolo della mostra: Street Art Sweet Art, dalla cultura Hip Hop alla generazione Pop Up
A cura di: Alessandro Riva
Coordinamento: Davide Atomo Tinelli
Una produzione: Art Kitchen & Wild Stylers
Location: Padiglione di Arte Contemporanea, Milano
Catalogo: Skira
Patrocinio: Comune di Milano
Artisti coinvolti: 33 artisti (di seguito l’elenco completo)
Durata della mostra: 7 marzo - 8 aprile 2007 (prorogata al 25 Aprile)
Ingresso alla mostra: gratuito
Risultati ottenuti: 60.000 visitatori
Affluenza all’inaugurazione: 4.500 persone
Età visitatori: dai 18 ai 60 anni
Concept:
Considerata per anni un semplice prodotto della sottocultura di massa, la tradizione del graffitismo, del Writing e della Street Art intesa nel suo senso più allargato è oggi arrivata a irrompere con forza sulla scena artistica “ufficiale”. Complice, in Italia, lo sdoganamento operato da parte di Vittorio Sgarbi, che, nella sua veste di Assessore alla Cultura del Comune di Milano, ha dato credibilità estetica ai graffiti del Leoncavallo, ma anche le molte personalità di artisti che, in Europa come negli Stati Uniti (da Banksy ad Obey), sono tornati a portare una ventata di irriverente freschezza, di “naturale” tendenza alla critica sociale diffusa e di irruenza visiva nel panorama artistico contemporaneo. Oggi, infatti, anche in Italia sta emergendo una nuova generazione di artisti: una generazione che non viene dalle accademie, non ha frequentato le scuole d’arte, a volte non guarda neppure al mondo dell’arte come a un possibile sbocco professionale. È una generazione disincantata e “aperta”, che ha fatto naturalmente suoi gli elementi della cultura hip-hop americana, di quella neo-situazionista e post-punk europea e di quella del nuovo antagonismo internazionale, ma nel contempo è la più che mai legittima erede della cultura iperpopolare diffusa ovunque nel mondo, dall’Occidente alle più sperdute lande orientali: è figlia dei fumetti manga e del cinema di genere, dell’immaginario televisivo e pubblicitario come ovvio e immediato punto di riferimento estetico e culturale. Oggi una trentina dei talenti più interessanti della street art italiana vengono presentati al PAC, in una mostra che sarà insieme un punto d’arrivo e un punto di partenza per molti di loro. Sospesi tra la necessità di adeguare i loro lavori agli spazi puliti e formalmente asettici del museo e la freschezza di opere concepite, sempre e comunque, per la strada, questi artisti mostreranno l’altra faccia dell’arte degli anni a venire: un’arte che si nutre di un’estetica diffusa che ha le sue radici nel writing storico e nell’estetica della bomboletta spray, ma che si nutre anche di idee nuove e di nuove forme di comunicazione diffusa, delle tecniche di “guerrilla marketing” come dei linguaggi e delle tecniche più nuove, dagli stikers agli stencil alle tante forme di “disordinazione urbana” presenti ormai ovunque nelle città di oggi.
Report Fotografico:
BACKSTAGE
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Ozmo (Milano) Pao (Milano) Pho (Milano) Professor Bad Trip (La Spezia) Pus (Milano) Rae Martini (Milano) Rendo (Milano) Seacreative (Milano) Sonda (Milano) Teatro (Milano) Tv Boy (Barcellona) Wany (Milano) |
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